RICCARDO III

RICCARDO III
Teatro Hamlet Roma
La deformità fisica che appartiene al personaggio di Riccardo III
diventa qui un'esteriorizzazione corporea di uno stato mentale indotto
dal mondo che lo circonda e che lo identifica come persona da cui
mantenere le distanze e di cui avere paura.
La mano divertita di Riccardo nel creare le varie trame del suo complotto
per arrivare al potere lo consumano, trasformandolo di riflesso
nella malattia che assale chi lo circonda.
La cosa che alla fine sale sul trono non è più un uomo ma un surrogato di esso,
un'infezione che lascia dietro di se solo morte.