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"C'est le debut du voyage"
Il teatro è la poesia che si fa umana
I corsi del laboratorio teatrale, rivolto agli adulti e amatori del teatro che intendano sperimentare e crescere personalmente o artisticamente nella dinamica del laboratorio espressivo teatrale, attraverso l’apprendimento tecnico, il confronto con se stessi, e la capacità socializzante.
I corsi, che durante l’anno si arricchiscono di momenti di approfondimento, si basano sulle seguenti aree di pratica: il corpo, la voce,
l’improvvisazione, l’azione performativa, la messa in scena.
Guarda nella sezione "Laboratori" i corsi di Recitazione e Dizione disponibili

...sente che la morte lo prende,
che dalla testa sopra il cuore gli scende.
Se ne va subito sotto un pino correndo
e qui si corica, steso sull’erba verde:
sotto, la spada e l’olifante mette;
verso i pagani poi rivolge la testa...
" La chanson de Roland "
...In coscienza, Nerissa,
questo piccolo essere ch'io sono
s'è stancato di questo grande mondo.
" Il mercante di Venezia "
Più non vi molesterò
Ma reame io circonderò!
Chi-la-frontierà varcherà!
In mio potere ri-ca-drà
Non è concesso spingersi al di là
Poiché a letto la regale principessa morirà
E in quanto al principe dirò
Non ti preoccupar che mi vendicherò
Pre-sto lui laggiù cro-lle-rà
E ancora vivo bru-ce-rà!!!!
" Histoire du Soldat "
C'è una sola stella in cielo, per il resto è nuvolaglia.
Presto sparirà anche quella sola.
Però non dà l'idea di voler piovere o nevicare.
Il pianista scende dal treno che proviene da Sondrio.
Una volta sul marciapiede guarda in su.
Soltanto allora si rende conto che c'è una sola stella in cielo
e per il resto nuvolaglia.
L'importante è che ci sia in giro gente, bordello, confusione.
E' la sera del 5 gennaio 1966, festa dei Re Magi a Bellano.
Fiere, feste di paese sono il suo pane.
E' lì per quello.
Mica per la festa.
" Pianoforte Vendesi "
La sera, al rientro, il padiglione non pesa.
Non mi fa nessun effetto, quasi come se non ci fosse.
La struttura in ferro e vetro che lascia filtrare la luce,
la si nota solo di giorno, a partire dai primi chiarori dell’alba.
La sera il buio inghiotte il padiglione,
lo lascia entrare dentro il suo mantello, distante.
Lo divora e lo fa sparire nelle viscere della notte.
" Tre anni "
Mi ritrovai in ginocchio con le braccia al cielo.
Lo sguardo attonito, le lacrime che segnavano la mia adolescenza.
Lacrime di gioia per la vittoria argentina e di dolore per il rombo degli aerei,
coperto dalle grida della folla.
I coriandoli sempre lì presenti, anche nella finale,
come in tutte le precedenti partite della squadra argentina.
EL Matador "racconti desaparecidos"
Bastava azionare la levetta, fece con un sorriso Madame,
riprendendo il suo consueto equilibrio.
Dido e Dado ripresero a ridere,
la station wagon rigonfiò in un attimo le gomme
e Madame Crollerò riaccese il motore.
Fuori il sole splendeva già alto nel cielo.
"Madame Crollerò"